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PREMIAZIONE VINCITORI XVII EDIZIONE CONCORSO

PREMIAZIONE VINCITORI XVII EDIZIONE CONCORSO

Il 24 Gennaio 2019 nella sal degli specchi del Quirinale si è svolta la premiazione dei vincitori della XVII edizione del concorso nazionale "I giovani ricordano la Shoah" da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla presenza del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Marco Bussetti e della Presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni.

Dopo la premiazione gli studenti hanno illustrato alle alte cariche ed ai presenti  i loro lavori prima di prendere parte alla celebrazione ufficiale del Giorno della Memoria che ha avuto luogo sempre in Quirinale .

Le scuole premiate:
- Istituto comprensivo “Federico Fellini” - Scuola primaria “Cesare Battisti”, Sordio (LO)
Titolo del lavoro: “Dedica a Calogero Marrone”
Motivazione: "Il cortometraggio con protagonisti gli alunni è  dedicato alla figura di Calogero Marrone, funzionario dell’anagrafe del comune di Varese, che procurò certificati falsi a ebrei e oppositori politici. Per questa sua attività fu arrestato e deportato a Dachau, dove morì. I giovanissimi attori hanno saputo immedesimarsi nei protagonisti della vicenda, interpretandoli con efficacia e delicatezza. Le loro modalità espressive, volutamente senza parole, riescono a coinvolgere profondamente e a far riflettere sulle possibilità che ciascuno ha di contrastare le ingiustizie."

- Istituto comprensivo “Andrea Zanzotto” - Scuola secondaria di I grado Caneva-Polcenigo, Caneva (PN)
itolo del lavoro: “I cesti della memoria. Vogliamo dare voce”
Motivazione: “Attraverso il recupero di storie singole e diverse la classe ha realizzato un lavoro veramente pregevole, dando voce a sei categorie di vittime dello sterminio nazifascista: ebrei, rom e sinti, omosessuali, “asociali”, oppositori politici e Testimoni di Geova. Dopo un attento studio delle vicende storiche, i ragazzi e le ragazze hanno individuato sei persone emblematiche scambiando con loro un immaginario ma realistico rapporto epistolare. Documenti e lettere sono stati inseriti in cesti lavorati a mano, tipici della tradizione locale, con fieno che richiama i giacigli della prigionia, creando così un manufatto particolarmente suggestivo ed efficace.”


- Istituto di istruzione secondaria superiore “Giovanni Caboto”, Chiavari (GE)
Titolo: “Sul filo delle parole”
Motivazione: “Il lavoro della classe si è concretizzato nella realizzazione di un libro interattivo che non si esaurisce nella valenza fortemente simbolica ma risulta anche capace di proporre/propone una lettura della storia fatta di immagini e parole. Attraverso l’originale elaborato, gli alunni individuando alcuni termini chiave, propongono uno strumento che permette di scegliere tra alternative contrapposte. Emergono con forza alcune parole accuratamente scelte, che divengono simbolo di quello che l’uomo non dovrebbe mai dimenticare. Il lavoro indica che si può operare una scelta tra giustizia e ingiustizia, tra la solidarietà e l’indifferenza, segnalando nel finale che: ‹‹la speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno di fronte alla realtà delle cose e il coraggio per cambiarle››”.

Le scuole che hanno ricevuto la menzione:

- Istituto comprensivo “Giovanni XXIII,Scuola primaria, Monte San Biagio (LT)
Titolo: “Oltre i silenzi e le ostilità…”
Motivazione: “Il video rievoca la storia di famiglie di ebrei romani, rifugiate nel Lazio meridionale dopo l’8 settembre 1943, trovandosi poi sulle linee di combattimento. Grazie anche al coinvolgimento di genitori, nonni e testimoni diretti, i ragazzi hanno ricostruito una storia “dimenticata”, riportando alla memoria le vicende di una maestra ebrea di Lenola aiutata dagli abitanti del luogo, di cui si sarebbero altrimenti perdute le tracce.  La realizzazione del video, attraverso ad un’attenta ricostruzione dei costumi tradizionale ciociari, permette altresì di entrare nel clima culturale del tempo, sottolineando momenti ed episodi di solidarietà”.

- Istituto comprensivo di Druento - Scuola primaria di Givoletto, Druento (TO)
Titolo: “Tienimi in braccio - La storia di Massimo”
Motivazione: “Gli alunni di una seconda classe di scuola primaria hanno raccontato la storia del salvataggio del piccolo Massimo Foa. Tenendo conto dell’età dei bambini, gli insegnanti hanno trovato un modo particolarmente delicato di far loro raccontare una tragica vicenda storica. Il risultato di questa esperienza didattica è un testo in rima, corredato da disegni spontanei e vivaci, che rendono di immediato impatto emotivo questo lavoro”.

- Istituto comprensivo Senigallia centro - Fagnani, Scuola secondaria di I grado, Senigallia (AN).
Titolo: “Obiettivo Yad Vashem”
Motivazione: “Sviluppando un progetto didattico suggerito da Yad Vashem, i ragazzi si sono documentati sulla comunità ebraica di Ioannina in Grecia, integrata nella vita cittadina e quasi interamente sterminata durante la Shoah. Soffermandosi sulle immagini di quotidianità, il Laboratorio teatrale di classe è stato uno strumento efficace per evocare la celebrazione di un matrimonio come simbolo di quella cultura ebraica che i nazifascisti hanno cercato di annientare, come testimoniano le ultime scene del video, recitate in maniera coinvolgente e suggestiva”.

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