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Fosse Ardeatine: identificati i resti di Marian Reicher

Marian Reicher, ebreo d'origine polacca, era una delle ultime nove vittime ancora in attesa di identificazione

Fosse Ardeatine: identificati i resti di Marian Reicher

A 76 anni dalla strage delle Fosse Ardeatine, nella quale le truppe d'occupazione tedesche di Roma trucidarono 335 persone come vendetta per l'attacco partigiano di Via Rasella, sono stati identificati i resti di un'altra delle vittime. Sono quelli di Marian Reicher, ebreo nato in Polonia, ucciso all'età di 43 anni.
Il nome di Reicher figurava nella lista compilata dai nazisti con i nomi di chi venne poi ucciso, ma i suoi resti sono stati identificati solo ora grazie alle nuove tecniche di analisi genetiche. Il riconoscimento è stato reso possibile dalla comparazione con il Dna del figlio David, che vive in Israele.

Non appena verrà superata l'emergenza legata alla pandemia da Covid-19, il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti del ministero della Difesa, l’associazione dei familiari delle vittime e la Comunità ebraica organizzeranno una cerimonia per onorare ufficialmente la ritrovata identità di Marian Reicher.

Quella delle Fosse Ardeatine fu una della maggiori stragi nazifasciste avvenute sul suolo italiano. Il riconoscimento dei corpi, a causa delle terribili modalità dell'esecuzione, non è ancora terminato: a distanza di 76 anni dal massacro i familiari di otto vittime aspettano ancora l'identificazione dei resti dei propri cari.

A questo link si può trovare un approfondimento sulle stragi nazifasciste in Italia e sull'eccidio delle Fosse Ardeatine.
 

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