Ebrei e nazionalità

Ebrei e nazionalità

Durante gli anni delle persecuzioni razziali gli ebrei erano considerati un corpo estraneo a quello della razza italiana e ariana, erano visti come stranieri e, in quanto tale, nemici della nazione. Ancora oggi, spesso, è presente una confusione sulla nazionalità degli ebrei ed è quindi importante chiarire che gli ebrei vivono in Europa da più di duemila anni. In quanto cittadini dei paesi in cui risiedono, hanno sempre preso parte al tessuto sociale contribuendone allo sviluppo.

La presenza ebraica documentata più antica è proprio quella italiana, per precisione romana, a cui si può risalire fino al primo secolo avanti Cristo e da allora sul territorio nazionale- dipendentemente dai periodi storici e dalle dominazioni che permettevano o meno uno stanziamento ebraico  - si sono sviluppate con costanza comunità ebraiche in tutte le maggiori città. (Il cortometraggio “Gli ebrei in Italia” approfondisce origini e sviluppo dell’ebraismo italiano fino ad oggi.)

In tutta Europa l’insediamento ebraico è così antico che il continuo scambio con i paesi e i territori in cui è avvenuto si riscontra nella presenza di tradizioni differenti all’interno dell’ebraismo, le cui comunità con il tempo ne hanno abbracciato cucina, architettura per le sinagoghe, musica e altri aspetti. Gli ebrei sono quindi italiani, francesi, inglesi, tedeschi e ungheresi come tutti gli italiani, francesi, inglesi, tedeschi e ungheresi, vivono nei paesi europei da millenni e ne condividono lingua, cultura, usi e costumi, mentalità, cucina e senso patriottico.

 

 

Questo radicamento con il territorio e le conseguenti influenze hanno creato due principali macrocategorie di ebrei e ancora oggi infatti gli ebrei si dividono principalmente in sefarditi (di origine spagnola) e ashkenaziti (di origine centro-europea) e qualche altra tradizione come quella italiana, etiope o yemenita numericamente meno importante.

Nonostante la ricchezza della cultura e della vita ebraica, spesso la prima cosa che a molti viene in mente quando si parla di ebrei è proprio la Shoah (e la conseguente rappresentazione degli ebrei esclusivamente come vittime). Riteniamo che sia poco utile parlare di ebrei morti mantenendo un’ignoranza su quelli vivi, sul loro bagaglio storico-culturale e sulle tradizioni, i valori e le sfaccettature dell’ebraismo e per questo invitiamo chiunque voglia approfondire questo tipo di conoscenza a visitare il sito www.ebraismoinpillole.it nelle sue diverse sezioni quali:

 
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