Il Progetto

Il sito nasce come strumento per sensibilizzare e affiancare i giovani alla riflessione sui temi della Shoah, dell’antisemitismo, dell’indifferenza nei confronti delle discriminazioni, attraverso la fruizione di percorsi, modalità pedagogiche e testi in continuo aggiornamento, che si avvalgono di rimandi a siti specializzati.

Il portale ha altresì l’obiettivo di diventare una piattaforma di scambio di Best Practice legate al tema della Shoah tra le scuole di tutto il territorio nazionale.

Perchè parlare di Shoah? 

La riflessione sulla Shoah a scuola mira alla formazione di una coscienza consapevole sui principi fondamentali dell’uguaglianza degli esseri umani e dei diritti della persona.

L’approfondimento degli eventi di ieri fornisce gli strumenti per capire come l’accettazione degli stereotipi, dell’esclusione e della barbarie siano parte di un unico processo.

Lo studio della Shoah e degli altri crimini contro l’umanità commessi durante la seconda guerra mondiale deve avere come finalità, soprattutto per le giovani generazioni, la lotta all’antisemitismo, al razzismo e alla xenofobia, attraverso l’educazione agli ideali di pace, al rispetto della diversità e alla dignità di ogni individuo.

Come affermato da Primo Levi: “Se è accaduto può di nuovo accadere”.

 

Il Giorno della Memoria

La ricorrenza del 27 gennaio, Giorno della Memoria, è stata istituita in Italia con la legge 211 del 20 luglio 2000 “al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati” (art.1). Oltre all’Italia, diversi Stati europei hanno istituito questa ricorrenza il 27 gennaio, data in cui nel 1945 l’Armata Rossa è entrata nel campo di Auschwitz.

La legge 211 stabilisce inoltre (art.2) che in occasione del Giorno della Memoria “sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”.

 

L’obbligo morale della Memoria non deve limitarsi alla celebrazione del 27 gennaio, riducendo così la riflessione sulla Shoah ad una sola giornata durante l'anno. La collaborazione tra il MIUR - Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Direzione generale per lo Studente, l’integrazione e la partecipazione - ​e l’UCEI - Unione delle Comunità Ebraiche Italiane - nasce nel 2012 e si basa sulla convinzione che ricordare significhi alimentare nelle giovani generazioni la fiamma della Memoria.

La convenzione stipulata tra MIUR e UCEI intende promuovere infatti iniziative di alto profilo culturale per favorire l’elaborazione di una Memoria storica collettiva e condivisa nel nostro paese, partendo dal lavoro con gli studenti. Proprio perché è tra i banchi di scuola che le coscienze iniziano a formarsi in maniera consapevole e che i ragazzi cominciano a relazionarsi a culture differenti ed al mondo pluralista che li circonda, è necessario coinvolgere studenti di ogni livello per lavorare su quello che viene definito patto inter-generazionale della Memoria.

"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario"
 P. Levi